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11 Ott 2018

Ponte Morandi, 116 milioni di danni per autotrasporto

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PERDITA_AUTOTRASPORTO_CROLLO_MORANDI

Questo valore pesa per l'80% sulle imprese di autotrasporto che svolgono servizi in conto terzi e per il 20% sulle imprese di produzione.

 

A quasi due mesi dal crollo del Ponte Morandi a Genova, il danno economico per le imprese dell'autotrasporto in transito per il nodo di Genova ha superato i 116 milioni di euro, cioè oltre 2 milioni al giorno. Per i camion che quotidianamente attraversano il ponte nel percorso cittadino l'incremento dei costi ha raggiunto oltre 32 milioni di euro, pari a quasi 600mila euro al giorno. E' quanto emerge da una indagine di Conftrasporto-Confcommercio, realizzata in collaborazione con Isfort, diffusa in occasione del Forum Internazionale in corso a Cernobbio. 

 

In particolare, l'allungamento dei percorsi di trasferimento da levante a ponente (+120km) e da ponente a levante (+70km) del nodo di Genova, provocato dalla interruzione della connessione assicurata dal Ponte Morandi, determinano un incremento di costo quotidiano per il complesso del trasporto merci su strada di poco meno di 600mila euro (568.500). 

 

Questo valore pesa per l'80% sulle imprese di autotrasporto che svolgono servizi in conto terzi e per il 20% sulle imprese di produzione che utilizzano mezzi propri per lo spostamento delle proprie merci.

 

L'aumento di una sola ora dei tempi medi di percorrenza genera un incremento dei costi del servizio trasporto merci su strada per circa 4.000 camion che in media entrano ed escono ogni giorno dal porto di Genova di più di 250mila euro, mentre per i 31.500 camion che transitano per il nodo di Genova tale valore sale a più di 2 milioni di euro. 

 

Insomma, a 56 giorni dal crollo del Ponte, il danno generato per la merce trasportata su camion nei percorsi che dal levante si dirigono a ponente e viceversa, non essendo ancora stati modificati i percorsi alternativi, è rimasto invariato al 14 agosto e dunque si può stimare che sia lievitato a 32,8 milioni di euro.

 

Per il resto del traffico che gravita attorno al nodo di Genova, ipotizzando un incremento dei tempi di percorrenza giornaliera, di un'ora, si può stimare che il danno economico per l'autotrasporto a servizio del porto sia arrivato a 14,8 milioni mentre quello per il complesso dell'autotrasporto in transito per il nodo di Genova superi i 116 milioni.

 

 

Fonte: ADNKRONOS

 

 

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