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08 Nov 2018

Maxi sequestro di eroina nel porto di Genova: il più ingente degli ultimi 30 anni

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EROINA_PORTO_GENOVA_CONTAINER

Il container, arrivato dall'Iran era diretto in Olanda dove sono stati arrestati due cittadini turchi.

 

GENOVA -  “E’ il più grande sequestro di eroina degli ultimi 30 anni e il primo avvenuto con la tecnica della ritardata consegna e con consegna controllata” avvilendosi di un istituto previsto da legge 2006 che lo consente per identificare e smantellare la rete criminale”. Il colonnello Sandro Baldassarre della direzione centrale servizi antidroga spiega così l’importanza dell’operazione della Dda di Genova che ha portato al sequestro di 270 chili di eroina nel porto di Genova all’interno di un container proveniente dall’Iran.

 

Due chilogrammi di sostanza stupefacente sono stati lasciati invece nel cassone (che conteneva bentonite, una polvere bianca utilizzata nell’edilizia) che caricato su un camion da un ignaro spedizioniere è arrivata a Rosenthal dove sono state eseguiti due arresti di cittadini Turchi. L’operazione partita da cuna segnalazione della Dcsa condotta da Sco e squadra mobile insieme alle polizia di altri quattro Paesi.

“I nostri uomini hanno seguito lo stupefacente per tre giorni e tre notti attraverso cinque stati” spiega il dirigente della squadra mobile Marco Calì. “Dal punto di vista tecnico e procedurale solo pochi anni fa un’operazione di questo tipo sarebbe stata impensabile – spiega il direttore dello Sco Alessandro Giuliano – ci saremmo dovuti limitare al maxisequestro senza gli sviluppi investigativi che invece stiamo portando avanti”. L’obiettivo degli investigatori è anche quello di capire ci c’è dietro a un’organizzazione di questo tipo, con una certezza: “La droga non era destinata all’Italia”.

 

La nave “è arrivata a Genova il 17 ottobre” spiega Baldassarri e il rinvenimento dello stupefacente è stato facilitato “dalla collaborazione con l’agenzia delle dogane” che ha installato un nuovo scanner nella zona di San Benigno. Il valore complessivo del sequestro è di circa 10 milioni di euro spiegano gli investigatori, anche se sul mercato ovviamente sarebbe stato molto maggiore.

 

 

Fonte: GENOVA24.IT

 

 

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