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Come comportarsi in caso di danni durante il trasporto

Intervista TimoCom a un commissario d'avaria.

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Qual è l'aspetto che La affascina nella Sua professione di commissario di avaria?

Il fatto che con ogni sinistro si impari qualcosa di nuovo. Nuove persone, nuove tecnologie. Si vanno a conoscere nuovi tipi di merce. Sono una sorta di "piccolo" investigatore. Il mio più grande modello è il tenente Colombo.

 

Qual è il ruolo di un commissario di avaria? Attore, perito o giudice?

Sono un accertatore! Valuto e accerto il valore e i motivi del sinistro. Perché è successo? A quanto ammontano i danni? Il danno ha effettivamente il valore che è stato indicato? Si tratta di un danno totale? È possibile far riorganizzare, sistemare o riparare qualcosa?

Oggigiorno si trasporta di tutto: dalle mele agli spazzolini da denti. Qualsiasi tipo di merce potrebbe incorrere in un danno durante il trasporto. Le possibilità di imparare qualcosa di nuovo sono tante quanto ampia è la varietà dei prodotti.

 

Quanto tempo è necessario per risolvere un sinistro da trasporto?

Dipende. Alcuni danni non sono così evidenti. Nel caso di un danno in cui è necessario analizzare a fondo cosa è accaduto, i tempi saranno più lunghi. Per esempio, ci è capitato un danno ad un carico di carne, la maggior parte della quale era giunta avariata al momento della consegna. Dalle analisi è risultato come la merce fosse stata caricata già a temperature troppo elevate e quando era già troppo vecchia. Per questo abbiamo escluso la presenza di un sinistro durante il trasporto. Il conducente, infatti, non aveva avuto la possibilità di verificare il processo di carico o lo stato e la temperatura della merce. In un caso di questo tipo, è fondamentale indicare tali informazioni nella lettera di vettura.

 

È possibile salvare carichi danneggiati?

Certo. Di recente sono stato contattato dopo che un carico di prosciutti si era rovesciato alle 6 di mattina. La prima impressione fu che il carico fosse completamente da buttare. In realtà, siamo riusciti a recuperare quella parte di carico che rispettava ancora le condizioni previste dalla catena del freddo. Così facendo, siamo riusciti a salvare il 70 % del carico. Per esperienza, posso dire che, nel 50 % dei casi è possibile ottenere una riduzione dei danni, sia che si tratti di giocattoli o di merci surgelate.

 

Quanto è possibile risparmiare, rivolgendosi a un commissario di avaria?

Dipende dal tipo di sinistro. Tuttavia, se si considera che esistono aziende che ogni anno mettono in conto dagli 80.000 ai 160.000 euro per incidenti come quello che vi ho appena raccontato, è davvero una pazzia economica. Praticamente, ammortizzano costi facilmente evitabili, proprio perché non hanno le dovute conoscenze o sono troppo pigri! E, spesso, non sono nemmeno loro ad essere i responsabili di questi danni.

 

Nel settore dei trasporti e della logistica, sono conosciuti il ruolo e i compiti di un commissario di avaria?

Molte persone non sanno nemmeno che esista tale possibilità. Molti altri non osano. Altri, invece, credono semplicemente, che ci penserà l’assicurazione. Oppure si rivolgono a noi quando ormai è troppo tardi e cioè quando avremmo bisogno di una sfera di cristallo per riuscire a capire cos'è accaduto veramente. Una volta contattato, ogni commissario, nella sua zona di competenza, riesce a partire entro mezzora e a presentarsi sul luogo del sinistro entro massimo due ore, per eseguire un'ispezione del carico. Insomma, vale sicuramente la pena attendere tre ore. Ne risulta un risparmio di tempo, stress e denaro. Per ogni ora che passa dal sinistro, si altera il quadro del danno. Di recente abbiamo avuto un altro caso in cui la merce era stata semplicemente caricata in maniera errata. Abbiamo individuato l'errore quasi per caso, poiché non era evidente. Se non ce ne fossimo accorti, l'azienda avrebbe dovuto pagare 40.000 euro, pur non essendo responsabile.

 

Chi paga il commissario di avaria?

Se ci si accorda direttamente con la compagnia assicurativa, solitamente quest'ultima si fa carico delle spese per il commissario.

 

Quali sono le cause principali dei sinistri nei trasporti?

L'80 % dei sinistri trasporti sono da ricondursi a una pianificazione carente e a un imballaggio scadente. Questo succede perché nessuno si preoccupa di capire cosa viene effettivamente trasportato e come dovrebbe essere imballato. L'importanza della relazione che intercorre tra la fase di produzione fino al trasporto non è sempre chiara a tutti gli attori della filiera. Nelle aziende, per ciascuna fase sono responsabili persone diverse, che spesso non comunicano tra loro o, comunque, non lo fanno a sufficienza.

Faccio un esempio: all'epoca del Re Ludovico, si trasportava il vino all'interno di cassette di legno. Le bottiglie di vino erano avvolte anche in carta seta per evitare i graffi. Con il tempo, si è giunti a considerare la possibilità di trasportare il vino all'interno di cartoni, disposti su pallet. Tuttavia, nel corso degli anni, i cartoni sono diventati sempre più sottili e scadenti. Pensateci: quando decidiamo di prendere un cartone di vino al supermercato, non siamo sicuri che arrivi intatto fino alla cassa.

Spesso i camion trasportano questi cartoni di qualità scadente per 600, 1000 o 2000 chilometri. Le bottiglie si spostano, il materiale si logora. E se il conducente dovesse frenare a fondo, la merce verrebbe definitivamente danneggiata e non verrebbe accettata dal destinatario. A quel punto il conducente si sentirebbe dire: "Hai guidato male. È colpa tua". In realtà, è chiaro che la colpa debba ricadere sul mittente. La merce deve essere imballata per evitare di essere danneggiata in caso di frenata a fondo.

Nella maggiore dei casi, i responsabili acquisti non sono interessati ad avere cartoni di qualità migliore, che, a fronte di un costo leggermente superiore, garantirebbero alla merce una protezione del 50 % superiore. Ai responsabili degli acquisti importa solo risparmiare, senza essere consapevoli delle conseguenze o senza nemmeno considerarle. È un approccio sconsiderato. Ciò non vale solo per il trasporto ma anche per il carico. Si risparmia dove non si deve.

 

Come ci si dovrebbe comportare in caso di sinistro durante il trasporto? Quali sono i consigli più utili?

La Romania, da questo punto di vista, è esemplare. Quando un conducente rumeno incorre in un sinistro, è tenuto a compilare una relazione, nella quale sono riportate tutte le informazioni principali: dall'identità del conducente alla descrizione del sinistro. Inoltre, fa delle foto con lo smartphone, di cui oggi è dotato qualsiasi conducente, direttamente sul luogo del sinistro. Fare delle foto non costa niente, ma può far risparmiare molti soldi. È importante, infatti, documentare lo stato della merce direttamente in loco e non più tardi, una volta arrivata in magazzino. 
Per dirla in breve: è importante pianificare e comunicare prima del trasporto, così da prevenire eventuali sinistri. In caso di danni, è indispensabile una buona documentazione in loco.

 

 

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