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25 Feb 2019

Brexit: cosa fare dal 29 marzo 2019

Europa-Camion.it
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Ancora non ci sono certezze sulle regole da applicare.

 

A meno che non si verifichino improvvisi colpi di scena, dal 29 marzo 2019 il Regno Unito sarà a tutti gli effetti un paese terzo e ogni relazione commerciale intrapresa nei confronti dell’Unione Europea sarà subordinata a nuovi adempimenti e controlli fiscali/doganali.


Al 20 Febbraio 2019, non ci sono indicazioni precise su come si dovranno comportare gli autotrasportatori in transito per la Gran Bretagna e se essi dovranno sottostare o meno alle pratiche doganali nonché a tutte le procedure relative ai paesi extra-comunitari.
I negoziati su come sarà regolamentata l’attività con il Regno unito sono ancora in corso.


In vista dell’approssimarsi della scadenza e delle eventuali ricadute in termini di adempimenti sulle imprese, è stato contattato il MIT che, per le vie brevi, ci ha fornito le seguenti indicazioni.


Si sta lavorando, a scanso di rischi, per fissare regole nel caso che si verifichi il così detto “no – deal”, cioè l’uscita del Regno unito senza avere un Accordo di recesso UE – UK (vale a dire che accada quella che si definisce “Hard Brexit”).
Per quanto riguarda il trasporto su strada la Commissione UE ha proposto uno schema di regolamento che riconoscerebbe in via unilaterale il diritto dei vettori del Regno unito a svolgere attività di trasporto fra UK e UE e viceversa, forse con qualche operazione aggiuntiva in territorio UE (anche se questa parte del testo a noi non piace).


Naturalmente il Regno unito dovrebbe, in risposta a tale regolamento, concedere ai vettori dell’UE diritti reciproci, quindi in particolare la possibilità di svolgere trasporti tra UE e UK e viceversa (i trasportatori dell’Ue naturalmente dovrebbero continuare a viaggiare in base alle regole della licenza comunitaria).


Questo regolamento comunque avrebbe validità solo fino alla fine del 2019. Per il 2020 si dovrebbero adottare disposizioni differenti (forse, ma sarà da vedere, anche a livello di accordi bilaterali).


Il regolamento comunque per entrare in vigore deve essere approvato e pubblicato e inoltre deve di conseguenza essere adottata e resa pubblica la normativa del Regno unito a titolo di reciprocità. Il 20.2.2019 a Bruxelles c’è stata una riunione di negoziato con il parlamento europeo allo scopo di trovare un’intesa in seno all’UE fra il testo uscito dai lavori nel Consiglio e la posizione del PE sperando di poter avere un testo ottimale.

 

Quindi ancora non ci sono certezze sulle regole da applicare al 30 marzo 2019. L’auspicio è che a breve si possa avere maggiore chiarezza perché i tempi sono davvero molto stretti. Naturalmente stiamo seguendo quotidianamente i negoziati dando tutte le direttive utili di volta in volta.
In ogni caso, i trasporti con Il Regno unito, dato che tale Paese appartiene alla CEMT, possono essere svolti anche con le autorizzazioni CEMT.
Per quanto riguarda inoltre l’aspetto doganale, una volta che il Regno unito sarà diventato paese terzo dovrebbe essere necessario svolgere le formalità doganali.


Appena si disporrà di informazioni precise e dettagliate si provvederà prontamente a diffonderle.

 

 

Fonte:CNA - FITA

 

 

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