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12 Ott 2021

Green Pass e autotrasporto: dal 15 Ottobre rischio di scaffali vuoti, crisi dei carburanti e blocco delle industrie

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Peron – FIAP "Un grave danno economico non solo per le imprese del settore, ma per l’intero Paese".

 

Pur non entrando nel merito del significato e della validità del documento, da alcune settimane la FIAP sta cercando di far comprendere alla politica e al Governo gli effetti fortemente negativi che l’entrata in vigore – a partire dal 15 ottobre  – dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori avrà per l’autotrasporto. Un provvedimento che, ancora una volta, testimonia come la politica non abbia piena consapevolezza né del ruolo chiave che il trasporto e la logistica rivestono per l’economia, né delle criticità che già affliggono il comparto.  

 

Nell’autotrasporto, che in Italia muove circa il 90% della merce garantendo gli approvvigionamenti di materie prime e beni utili alla vita di tutti i giorni, viene impiegato per la maggior parte personale viaggiante straniero. Molti di questi autisti sono sprovvisti di green pass. Non necessariamente per una scelta personale di non vaccinarsi, ma perché non tutti i Paesi Esteri hanno adottato lo stesso provvedimento o “atteggiamento” rispetto a tale soluzione, oppure perché la vaccinazione effettuata nel Paese di origine non è riconosciuta. La situazione è dunque critica e rischia di avere un impatto devastante sul settore, già gravato da una allarmante carenza di autisti (si stima ne manchino circa 20/30 mila ) di cui si discute da tempo.

 

Dai dati raccolti dalle imprese operanti nel settore e da diversi produttori/committenti, si stimano inefficienze e una possibile riduzione della capacità di consegna sino al 50%, derivanti dalla necessità per le imprese di dover effettuare i controlli e/o per gli autisti privi di green pass di doversi sottoporre ai tamponi (al momento peraltro difficili da prenotare). Questo significa che potrebbero venire a mancare prodotti di consumo essenziali, ad esempio quelli alimentari e farmaceutici, ma anche carburanti e materie prime, necessarie al funzionamento della maggior parte delle industrie italiane. 

 

Uno scenario a cui il Governo e le forze politiche non potranno sottrarsi. Il problema del green pass avrà di certo un impatto sulle imprese di Trasporto e Logistica creando gravi danni economici, tuttavia gli effetti negativi di questa situazione ricadranno soprattutto sulla collettività e sulle industrie, con importanti ripercussioni sull’intera economia, già messa a dura prova dalla pandemia.

 

Non vorremmo inoltre – ha dichiarato Alessandro Peron, Segretario generale FIAP – che questa situazione contribuisse a creare una concorrenza sleale tra operatori/industrie che sceglieranno di operare nel rispetto della legge e altri soggetti che, invece, gestiranno i controlli in maniera più “accomodante”.

 

Ci auguriamo – conclude il Segretario generale FIAP – che ci sia una presa di coscienza della reale portata del problema e che il Governo accolga la nostra richiesta di esonerare dal controllo del green pass gli operatori dell’autotrasporto impiegati nelle attività di carico e scarico. Le imprese di autotrasporto rischiano importanti dissesti finanziari a causa dei maggiori costi organizzativi e della sospensione costretta dei servizi per mancanza di manodopera; tuttavia, se non si pone rimedio a questa situazione critica, è l’intero Paese a rischiare l’impasse.

 

Fonte: FIAP

 

 

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