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24 Nov 2021

Aicai lancia una partnership per una logistica urbana sostenibile

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Percorso condiviso con l’obiettivo di arrivare a una transizione logistica sostenibile sia da punto di vista ambientale sia economico.

 

MILANO - Una partnership pubblico-privato per stabilire un percorso condiviso con l’obiettivo di arrivare a una transizione logistica sostenibile sia da punto di vista ambientale sia economico. Questo è ciò che ha proposto AICAI nel corso dell’evento ”Patto per una logistica urbana sostenibile”.

 

Come sottolinea Nazzarena Franco, Presidente AICAI (Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali, che comprende i tre principali player del trasporto espresso, DHL, FedEx e UPS) “Abbiamo fortemente voluto questo incontro per progettare una road map per la transizione ecologica dell’ultimo miglio, un piano per una distribuzione più sostenibile insieme a tutti gli altri attori - i ministeri, i produttori di veicoli elettrici e di energia, le amministrazioni locali e tutti gli altri stakeholders. Noi corrieri aerei espressi, sensibili alle innovazioni tecnologiche ed early adopter di quanto più avanzato il mercato offre, vogliamo contribuire a guidare questa transizione verso un futuro carbon neutral. Riteniamo che questo sia il momento che fornisce opportunità di innovazione e rafforzamento dove ognuno è chiamato a svolgere la sua parte per lo sviluppo sostenibile di tutto il sistema economico.

 

Quindi vogliamo implementare gli investimenti necessari  per il rinnovo del parco veicolare, delle infrastrutture di ricarica e di rifornimento e per l’efficientamento delle nostre facilities e richiedere a partire dalla prossima legge di bilancio, fino ai fondi PNRR e Next Gen EU, di destinare quante più risorse disponibili; vogliamo infine progettare insieme alle istituzioni pubbliche e agli altri stakeholders politiche premiali e incentivanti armonizzate a livello nazionale e locale per promuovere concretamente la distribuzione sostenibile, quale obiettivo comune.

 

Quello proposto e condiviso da AICAI, ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e UNRAE è quindi l’avvio di un percorso comune e inclusivo verso tutti stakeholder coinvolti nella transizione. Come sottolinea Serena Geraci, Relazioni Istituzionali ANFIA “è fondamentale che la transizione ecologica, accelerata dalle politiche europee, tenga conto di tutte le tecnologie in grado di contribuire alla decarbonizzazione, come quelle tradizionali alimentate con carburanti rinnovabili e sostenibili, senza dimenticare le esigenze dei fruitori dei veicoli. Tra questi gli operatori della logistica urbana, ai quali deve essere garantita una rete infrastrutturale diffusa per la ricarica e il rifornimento dei veicoli a zero e basse emissioniOggi l’Italia è quarta in UE per numero di punti di ricarica pubblici dietro Francia e Germania che registrano numeri più che raddoppiati. La ricarica privata aziendale, se opportunamente supportata da politiche di agevolazione diretta e indiretta (es. regolazione tariffaria) rappresenterà un elemento chiave per la diffusione dei veicoli elettrici per il trasporto merci”

 

A rafforzare la necessità ed utilità della partnership anche Marco Siragusa, Responsabile Relazioni Istituzionali di UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), secondo cui "per gestire e non subire il processo di transizione ecologica in atto è necessario intervenire da subito con la manovra finanziaria formalizzando in termini di legge una strategia di medio periodo. Come UNRAE, abbiamo ribadito al Governo l'importanza di sviluppare una efficiente rete capillare di colonnine di ricarica e di rifinanziare per i prossimi tre anni gli incentivi ai veicoli commerciali di ultima generazione. Hanno, infatti, dimostrato la loro efficacia e vanno rinnovati i contributi per l'acquisto di veicoli a zero emissioni con un fondo dedicato e quelli per l'acquisto di veicoli a combustione tradizionale, ma solo a fronte di rottamazione, con l'obiettivo di accelerare il rinnovo del nostro parco circolante che è tra i più vecchi d'Europa. Al 30 giugno 2021 contava 4.075.000 veicoli commerciali, con un’età media superiore a 12 anni e con quasi la metà (44,4%) di veicoli ante Euro 4 con oltre 15 anni di vita. Ai ritmi attuali ci vorranno 22 anni per sostituirlo completamente. Una vera e propria bomba ecologica da disinnescare."

 

L’evento di oggi è importante perchè denota l’attenzione e la sensibilità di AICAI e di tutti gli operatori che ne hanno preso parte - verso il tema di una reale transizione sostenibile” - ha dichiarato Costantino Fiorillo, Direttore generale Aereoporti e Trasporto Aereo MIMS. “Devono avere la chiara consapevolezza che su questi temi non sono chiamati a subire un processo eterodiretto ma – viceversa – che saranno partecipi di un dialogo fruttuoso con le istituzioni. Noi dobbiamo cogliere le loro esigenze e avviare un percorso serio che permetta il cambio di passo che interessa il sistema Italia. I corrieri sono già impegnati in maniera molto forte su questo versante. Ma sono solo un pezzo del mosaico. Un percorso aperto ad una filiera più ampia. Per questo il nostro dicastero attiverà e implementerà il dialogo ed il confronto ampliando il tavolo agli altri dicasteri in modo da creare un percorso efficace, coerente, praticabile e sostenibile a livello finanziario”.

 

Secondo  Massimo Beccarello, direttore Energia e Ambiente Confindustria “per accelerare lo  sviluppo dei punti di ricarica elettrici ci sono due aspetti fondamentali: da un lato agire a monte per garantire il volume di energia rinnovabile  necessario a raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione. Un tema moto rilevante se si considera che solo per arrivare alla soglia prevista del  -40%  occorrerebbero almeno 5/6 GW anno  ed attualmente in Italia non arriviamo ad 1 gw. Dall’altro perseguire l’adeguamento infrastrutturale delle reti per sostenere il fabbisogno degli operatori. In tal senso sarà  indispensabile  un uso razionale degli  incentivi previsti dal PNRR  non solo tendo conto rapporto costo efficacia complessivo ma anche del merito settoriale favorendo il comparto dove c’è la maggiore intensità di utilizzo”.

Per Giada Maio, responsabile ufficio Energia, Mobilità Sostenibile e Trasporto Pubblico Locale ANCI stiamo già lavorando con i vari ministeri ma anche con i privati ad un progetto che vuole tenere insieme città e territori molto diversi  attraverso regole organiche uniche. Lo stiamo facendo con l’obiettivo di garantire il giusto equilibrio tra quelli che sono gli obiettivi della neutralità e quello che invece è il nostro potenziale oggettivo. Per fare questo è necessario superare il  modello tradizionale di produzione e distribuzione nei centri urbani e fruttare al meglio le risorse finanziarie dirette e indirette per sostenere ricambio mezzi e infrastrutture. Dal lato delle criticità legate alla mobilità  urbana  che incide sulle performance della distribuzione uno strumento molto importante è il Piano urbano della mobilità sostenibile che sta portando a soluzioni più efficaci come ad esempio il decentramento di hub e di centri multiservizio.

 

All’incontro hanno parteciapato Massimo Marciani, Presidente Freight Leaders Council, Serena Geraci, Relazioni Istituzionali ANFIA, Marco Siragusa, Responsabile Relazioni Istituzionali UNRAE, Massimo Beccarello, Direttore Energia e Ambiente Confindustria, Costantino Fiorillo, Direttore generale Aereoporti e Trasporto Aereo MIMS, Giada Maio, Responsabile Ufficio Energia, Mobilità Sostenibile e Trasporto Pubblico Locale ANCI.

 

www.aicaionline.it 

 

 

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