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16 Mag 2022

Piano industriale del Gruppo FS: nasce il polo logistica

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2,5 miliardi di euro per consolidare il ruolo di operatore di sistema.

 

Raddoppiare la quota traffico merci su rotaia rispetto al 2019, migliorare i terminal esistenti e crearne di nuovi, lavorare in un’ottica di sistema sull’intera supply chain con importanti investimenti che prevedono la digitalizzazione della filiera del trasporto merci.

 

È l’obiettivo che il Gruppo FS Italiane si pone nel campo della logistica, per rendere più competitivo questo settore e raggiungere i target europei: aumentare la quota dell’attuale 11% di merci che attualmente viaggia su ferro a fronte della maggioranza ancora su gomma. Una quota che deve aumentare rapidamente ma che oggi è molto al di sotto della media europea (18%), assai inferiore al dato della Svizzera e dell’Austria (intorno al 35%) e molto più bassa di quella degli Stati Uniti (46%).

 

Per raddoppiare la quota di 43 milioni di tonnellate merci, movimentate nel 2021 da Mercitalia, sono previste misure per un totale di quasi 2,5 miliardi di investimenti. La realizzazione di nuovi terminal ferroviari intermodali merci, tecnologicamente avanzati e a basso impatto sull’ambiente potrà incrementare i volumi di merce, anche nel trasporto intermodale. L’integrazione dei sistemi di trasporto mare-ferro-gomma sarà la combinazione per aumentare la quota di traffico intermodale delle merci.

 

A ciò si aggiunge il rinnovo della flotta di locomotori e carri con l’ingresso di circa 400 locomotori e 3.600 carri di nuova generazione, a minor impatto ambientale elettrici e ibridi.

 

Un investimento di 195 milioni di euro è previsto per 5 nuovi terminal che avranno caratteristiche infrastrutturali adeguate ai parametri previsti per i Core corridors europei: si tratta di Milano, Brescia, Piacenza, Bari e Monaco.

 

Il potenziamento infrastrutturale e tecnologico dei terminal consentirà di gestire il maggior numero di unità di trasporto intermodali il cui spostamento dalla gomma al ferro ha una indubbia ricaduta sull’ambiente e la sostenibilità. Importanti investimenti sull’infrastruttura ferroviaria lungo la dorsale adriatica e nel Mezzogiorno consentiranno un maggiore collegamento tra il Sud e il cuore dell’Europa grazie all’aumentata capacità di tre linee ferroviarie in particolare: la Napoli-Bari, la Palermo-Catania-Messina e la Salerno-Reggio Calabria. Altra opera strategica per il traffico merci su rotaia è l’opera del Terzo Valico che, una volta completata, consente all’Italia di inserirsi in un corridoio che va da Genova a Rotterdam, passando attraverso la Svizzera.

Per rendere più efficiente la catena logistica, e sostenere lo spostamento modale a favore del ferro, è auspicabile una revisione della regolamentazione partendo dalla razionalizzazione delle forme di sussidi, secondo una logica intermodale, che può contribuire al riequilibrio a favore della transizione green.

 

Società capofila sarà Mercitalia Logistics il cui AD è Gianpiero Strisciuglio, presidente è il Chief International Officer del Gruppo FS Carlo Palasciano.

Fanno parte del Polo le sei società operative a livello nazionale e internazionale: Mercitalia Logistics, subholding e capofila del Polo; Mercitalia Rail, la maggiore impresa ferroviaria merci in Italia e una delle principali in Europa; TX Logistik, la terza più grande impresa ferroviaria merci in Germania, operativa in diversi paesi europei; Mercitalia Intermodal, il più grande operatore di trasporto combinato strada/rotaia in Italia e il terzo in Europa; Mercitalia Shunting&Terminal, il riferimento italiano nelle attività di primo e ultimo miglio ferroviario e uno dei maggiori gestori di inland terminal in Italia; TERALP (Terminal AlpTransit), specializzata nella realizzazione di infrastrutture terminalistiche all’avanguardia.

 

Fonte: FSNEWS

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