Green Logistics Experience

24 Gen 2023

Interporto Padova - ''Green Logistics Experience''

Franco_Pasqualetti_Presidente_Interporto_Padova_transportonline

 

Intervista a Franco Pasqualetti, Presidente Interporto Padova.

 

Cosa sta facendo la sua azienda per un trasporto ed una logistica sostenibile?

 

Interporto Padova ha la sostenibilità del trasporto e della logistica nel suo DNA. E’ stato fondato, infatti ben 50 anni fa, proprio attorno al concetto di intermodalità, allora davvero innovativo, e oggi da tutti individuato come la modalità di trasporto più adatta per il futuro. Oggi l’attività di Interporto si sviluppa attorno al grande terminal intermodale, in proprietà attrezzato con binari da 750 metri e cinque gru elettriche a portale per il carico e lo scarico dei container e dei semirimorchi. Proprio nello scorso ottobre abbiamo inaugurato un nuovo piazzale di 35 mila mq con ben 215 stalli dedicati esclusivamente ai semirimorchi accanto alle gru a portale proprio perché stiamo registrando una notevole richiesta di treni intermodali per semirimorchi da e per il centro Europa.  Grazie ai programmi di crescita e sviluppo che l’interporto ha avviato da qualche anno, con un investimento che ad oggi è complessivamente di circa 30 milioni di euro, e grazie al quale si posiziona ai vertici nazionali del settore oggi movimentiamo quasi 400 mila TEU l’anno grazie agli oltre 8000 treni che entrano ed escono dal nostro Terminal.  Ma l’obiettivo principale adesso è la completa automazione del terminal intermodale. Già oggi i gate di accesso sia stradali che ferroviari sono automatizzati, con “occhi elettronici” che leggono targhe dei camion, numeri dei carri ferroviari e sigle dei container, Il prossimo passo è la totale automazione di tutte le operazioni di carico, scarico e stoccaggio. Saremo il primo interporto italiano e uno dei pochissimi in Europa ad avere un’automazione totale delle attività del terminal. Tutto sarà gestito da software di nostra ideazione grazie ai quali le gru, in una prima fase, saranno guidate da remoto in una sala controllo da gruisti che non siederanno più nell’usuale cabina sospesa. In un secondo momento ogni operazione sarà gestita completamente dal computer e l’uomo avrà solo un ruolo di supervisione e verifica. Questo ci permette una maggiore efficienza: già oggi, solo con la digitalizzazione dei dati e l’automazione dei gate, la permanenza media nel terminal di un camion tra ingresso, carico e scarico di un container è appena attorno ai 30 minuti molto meno di quanto accadeva quando le operazioni erano tutte manuali e si formavano code all’ingresso del terminal.

 

Cosa chiede ai suoi partner per un trasporto ed una logistica sostenibile?

 

La logistica è una funzione complessa che coinvolge una molteplicità di soggetti, non per nulla si parla di supply chain, cioè di catena di distribuzione, e come in tutte le catene la sua capacità è determinata dall’anello più debole, quello che cede per primo. Per cui noi in sostanza crediamo che siano tutti i soggetti della catena a credere nella necessità di una logistica sostenibile e a agire, ognuno per il proprio “pezzetto” di logistica perché questo obiettivo sia raggiunto.   Logistica sostenibile vuol dire certo energie pulite, ma tantissimo in termini di efficienza e quindi di ottimizzazione dell’impronta ecologica del trasporto può essere fatto dalla digitalizzazione.   Ecco in questo caso noi chiediamo che chi si interfaccia con Interporto Padova sia in grado di dialogare senza problemi con i nostri sistemi informatici per inserire correttamente tutti i dati necessari.  E’ fondamentale per l’automazione del Terminal e di tutte le procedure che sono smaterializzate, e le difficoltà che ci possono essere in una primo approccio a queste funzioni, è ampiamente ripagato dall’efficienza, anche in termini di transit time che si ottiene.  Poi naturalmente alle tante imprese che scelgono di insediarsi in Interporto per i servizi che trovano e per la sua ubicazione vicino a due caselli autostradali chiediamo di aderire a questo impegno, che io definirei etico, per adottare comportamenti virtuosi nella propria attività.  Abbiamo un solo pianeta, e sarebbe davvero bello riuscire a lasciarlo ai nostri figli e nipoti migliore di quello che è oggi.

 

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