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13/09/2021

DL Infrastrutture e Trasporti: disposizioni d’interesse per l’autotrasporto

Confartigianato Trasporti comunica che sulla Gazzetta Ufficiale n. 217 del 10-9-2021 è stato pubblicato il Decreto Legge 10 settembre 2021 n. 121 (cosiddetto DL Infrastrutture e Trasporti) contenente Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

 

Il DL, approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 settembre scorso, è entrato in vigore l’11 settembre 2021.

 

Il provvedimento introduce norme che riguardano direttamente il settore dell’autotrasporto ed in particolare:

 

>> modifica l’art. 61 del Codice della Strada, prevedendo che il complesso veicolare autorizzato alla circolazione possa avere una lunghezza massima fino a 18 metri, rispetto ai 16,50 metri consentiti fino ad ora.

 

>> modifica l’art. 80 comma 8 del Codice della Strada, introducendo la possibilità di affidare ai privati oltre la revisione dei veicoli a motore, anche dei relativi rimorchi e semirimorchi. La norma sana, finalmente, un vulnus che ha reso per tre anni impossibile emanare il decreto ministeriale attuativo con le modalità per l’affidamento delle revisioni dei mezzi pesanti alle officine private autorizzate.

 

>> introduce la modalità per comprovare la qualificazione iniziale e la formazione periodica, ai fini del possesso della CQC da parte di titolare di patente di guida rilasciata in Italia, mediante apposizione sulla patente del codice unionale armonizzato “95”.

 

>> modifica uno dei requisiti da dimostrare per la rappresentanza delle associazioni dell’autotrasporto all’interno del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori. La norma, nello specifico, introduce un paletto restrittivo per la Confederazione (a cui l’associazione di categoria aderisce) che deve aver fatto parte dell’Assemblea Generale del CNEL almeno per tre mandati negli ultimi cinque e può indicare solo e soltanto una associazione di categoria dell’autotrasporto merci, che a sua volta deve possedere tutti i requisiti previsti dalla norma per l’accreditamento.

 

Decreto Legge Infrastrutture n.121/2021

 

Fonte: CONFARTIGIANATO TRASPORTI