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14/09/2021

Giachino (Saimare): ''Soddisfatto per la liberalizzazione della circolazione degli autoarticolati a 18 metri''

GIACHINO - Sono molto soddisfatto per la Liberalizzazione della circolazione degli autoarticolati a 18 metri decisa dal Governo DRAGHI.  La sperimentazione della possibilità di circolazione di mezzi di trasporto più lunghi e competitivi fu decisa dal Governo Berlusconi nel 2009. Ora però acceleriamo gli investimenti nelle infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali.

 

Le cose buone portano buoni frutti anche se forse si poteva far prima.

 

Il Decreto liberalizzazioni del Governo DRAGHI liberalizza la circolazione degli autoarticolati a 18 metri, dopo una sperimentazione durata ben 12 anni.

 

La sperimentazione infatti venne deliberata dal Governo di cui ebbi l'onore di far parte proprio con la delega al trasporto merci e alla Motorizzazione, diretta allora dall'Architetto Vitelli.

 

Il 2009, anno di grave crisi economica, per i trasporti italiani fu un anno importante perché la nostra mediazione evitò all'Italia, unico Paese in Europa, di avere anche una sola ora di blocco dei TIR. 

 

Nelle classifiche Eurostat l'anno in cui il Governo italiano ha stanziato i maggiori fondi per il settore trasporti fu il 2009 .

 

In quell'anno istituimmo il Fondo di garanzia al credito all'autotrasporto, unico settore che fin lì non aveva una garanzia pubblica, completammo gli incentivi per l'acquisto degli Euro 5, deliberammo la riduzione del costo dell'Inail, ci inventammo il Ferrobonus, l'incentivo alle aziende di autotrasporto ad utilizzare il treno per diminuire inquinamento e congestione del traffico. E' stato il Ferrobonus il motore che ha fatto crescere il trasporto merci su rotaia in questi anni, mentre proseguivamo gli stanziamenti a favore delle Autostrade del Mare, trasferendo 600 mila TIR dalla strada alla nave.

 

Quello fu certamente Il Governo che più di ogni altro fece per il settore dei trasporti e della logistica.

 

Ora è il tempo delle infrastrutture perché il nostro Paese ha infrastrutture , in particolare quelle autostradali, costruite negli anni 50 e 60. 

 

Occorre accelerare la costruzione dei tratti italiani delle nuove reti ferroviarie ad AV a partire dalla TAV e dal Terzo Valico . È ora di un Piano di ristrutturazione della rete autostradale . 

 

Occorre procedere in tempi brevi alla realizzazione della Nuova Diga Foranea al porto di Genova, l'opera che più di tutte le altre ha una connessione diretta con l'aumento della crescita economica, la prima necessità del nostro Paese.

 

Se non riprenderemo a crescere di più come faremo a diminuire l'enorme peso del Debito pubblico, cresciuto a dismisura negli ultimi due anni?

 

Ecco perché i cacadubbi sugli investimenti infrastrutturali vanno contro l'interesse generale del Paese.

 

Mino GIACHINO 

Presidente di SAIMARE spa