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17 Nov 2021

Trasporto ferroviario, nuova policy su merci pericolose

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Accordo Confindustria e Federchimica.

 

Riaffermare l'importanza strategica del trasporto ferroviario e intermodale per il trasferimento di merci pericolose e rivederne complessivamente la policy. Obiettivi che possono essere raggiunti attraverso una dotazione infrastrutturale dedicata (in particolare terminal e aree di sosta) e la concentrazione dei traffici in hub interconnessi e digitalizzati. Inoltre, serve allineare la regolamentazione tecnica italiana agli standard europei e prevedere misure e strumenti volti a promuovere e incentivare domanda e offerta di questa tipologia di trasporto. Questi i temi al centro del confronto nell'ambito del webinar "Merci pericolose: La digitalizzazione di una rete di hub interconnessi dedicati al trasporto intermodale", organizzato da Confindustria e Federchimica.

"Questo webinar, organizzato nell'ambito dell'Anno Europeo delle Ferrovie, sottolinea l'importanza del trasporto ferroviario e dell'intermodalita' per la crescita e lo sviluppo sostenibile, in particolare per quanto riguarda la movimentazione delle merci pericolose – ha dichiarato Natale Mazzuca, Vicepresidente di Confindustria per l'Economia del Mare, nel suo intervento introduttivo – Il primo ostacolo da superare è quello dell'accessibilità infrastrutturale, dalle grandi reti alle piccole infrastrutture dell'ultimo e penultimo miglio, per rispondere alle esigenze della logistica e della produzione industriale, in un contesto di effettiva sostenibilità. "Investire è determinante – ha proseguito Mazzuca – e noi dobbiamo sfruttare al meglio tutte le risorse del PNRR e del PNIC per potenziare e razionalizzare la catena del trasporto e favorire l'evoluzione tecnologica e l'efficienza dei processi e dei modelli organizzativi dei flussi di traffico in hub ferroviari interconnessi. Anche nel sostegno allo shift modale verso la ferrovia, per lo sviluppo della decarbonizzazione del trasporto vanno rivisti i meccanismi di incentivazione, concentrandone l'intervento sulla domanda di trasporto ferroviario, capovolgendo la logica finora seguita. Abbiamo bisogno di maggiore attenzione alle esigenze della domanda industriale di mobilita' delle merci e situazioni critiche, per tutto il Paese, come quelle venutesi a creare sui trasporti eccezionali vanno rapidamente risolte".

"La promozione dell'intermodalità è cruciale per ridurre le emissioni del settore del 90% entro il 2050. Tuttavia, il trasporto ferroviario e intermodale strada-ferrovia, soprattutto delle merci pericolose, ha incontrato moltissime criticità che ne hanno scoraggiato l'utilizzo. Insieme a Confindustria abbiamo promosso un nuovo modello di trasporto basato su terminal specializzati nella movimentazione e gestione di merci pericolose, nei quali si possano aggregare importanti volumi di traffico e svolgere tutti i servizi necessari al trasporto, compreso il rilancio del traffico a carro singolo di merci pericolose, con il supporto della digitalizzazione", ha dichiarato Bernardo Sestini, Vice Presidente di Federchimica con delega alla Sicurezza Impianti, Salute e Logistica. Leggi tutta la notizia

 

Fonte: BORSA ITALIANA

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