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30 Apr 2015
GENOVA, 30 APR - Chiarezza sulla procedura del 'Fast Corridor', il 'Corridoio doganale su strada' con cui l'Agenzia delle Dogane ha consentito all'Ikea di ricevere direttamente container sbarcati a Genova e La Spezia, senza controlli ed emissione di documenti doganali, e di recente estesa anche ad altre società, su tutto il territorio nazionale. E' quanto chiede ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Economia e delle Finanze il senatore Massimo Caleo, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente, che sulla questione ha presentato un'interrogazione sottoscritta anche dai colleghi Lanzillotta, Marino, Vaccari, Pezzopane, Esposito, Amati, Puppato, Dirindin, Idem, Sollo, Lai, Giacobbe, Morgoni, Orru', Chiti, Cucca, Rossi. "Questa nuova procedura - afferma Caleo - presenta rischi sul piano della sicurezza sanitaria e dei controlli fiscali e può vanificare gli investimenti fatti nei porti per creare lo 'sportello unico doganale', per velocizzare tutto l'iter in piena sicurezza". "Chiedo ai ministri competenti di capire - prosegue Caleo - se la procedura del 'Fast Corridor, sia conforme alla normativa comunitaria". Leggi tutta la notizia
Fonte: ANSA